INTERCULTURA E PLURALISMO ISTITUZIONALE

Docenti: 
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone l’obiettivo di fornire allo studente la capacità di
affrontare la differenza culturale/religiosa e di gestire i connessi profili di
rilevanza giuridica.
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare l’adeguata conoscenza
e la capacità:
a) nel saper riconoscere e trattare la differenza culturale e religiosa da un
punto di vista epistemologico e concettuale
b) articolare la capacità interpretativa di situazioni e casi giuridici connotati da differenze culturali
c) nell’applicare le abilità acquisite ai casi concreti, differenziati in
ragione delle culture e delle religioni d’appartenenza dei soggetti di
diritto, in modo creativo e con sufficiente padronanza delle tecniche
espositive

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Il corso prevede un’esposizione dei principi di base che regolano il
trattamento della differenza culturale e religiosa nell'ordinamento
italiano. Esso illustra le linee guida utili a elaborare politiche e strategie
d’integrazione giuridica tra persone aventi tradizioni religiose e culturali
differenti.

Programma esteso

Prima parte
Introduzione del corso e del programma: terminologia e concetti utili: religione, culture, istituzioni.

Diritti umani

I processi di secolarizzazione

Tradizioni giuridiche del mondo
Intercultura e Pluralismo istituzionale

Bibliografia

PATRICK H. GLENN
Tradizioni giuridiche nel mondo
La sostenibilità della differenza, il Mulino, Bologna, 2011

Giancarlo Anello
Tradizioni di giustizia e stato di diritto Religioni, giurisdizione, pluralismo
Esi, Napoli, 2011

Giancarlo Anello
Teologia linguistica e diritto laico, Mimesis, Milano, 2016

Metodi didattici

Il corso è suddiviso in tre blocchi tematici. Ogni blocco prevede lezioni teoriche e attività pratiche a consuntivo del blocco stesso. Quest’ultima attività non è obbligatoria, ma può essere valutata dal docente in maniera positiva ai fini dell’esame finale. Le modalità saranno quelle di analisi di testi (gruppi random), presentazione di paper (gruppi volontari) e simulazione di conferenza (lavoro individuale).

Modalità verifica apprendimento

A) Gli studenti frequentanti potranno prendere parte alle attività in aula. Tali attività non sono obbligatorie ma possono essere giudicate positivamente dal docente ai fini dell’esame programmato.
B) Gli studenti non frequentanti dovranno discutere alcuni argomenti oralmente, tenuto conto dei differenti blocchi tematici del corso.

Altre informazioni

no